Gufo autunnale

Fuori stagione, me ne rendo conto…ma quanta fatica per migliorare in un paio d’ore questa antica illustrazione. Sforzo inutile, giacchè solo dopo ho scoperto che il concorso era destinato ad un calendario per bambini piccini.
Comunque sia.
OTTOBRE_FMarinelli

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Ma che..?!

Alberto

Disegno di qualche tempo fa; c’era tantissima luce, fili d’erba, una collina lontana e un posto assurdo in cui vivere.

Linee di luce

lei

“Oggi nell’insalata del pranzo abbiamo trovato degli insettini color sabbia. Erano proprio moltissimi e ieri non c’erano; probabilmente le uova si sono schiuse stanotte. Senza saperlo  le abbiamo mangiate.”

Firenze al tramonto è proprio bella. Sarà un privilegio – nonchè pregio- delle città d’arte; perchè sotto questa luce le uniche cose riflettenti non sono ampie vetrate, nè grattacieli, bensì il solo fiume e le persone tutt’attorno.
Sarà questa allora la luce che ha ispirato i più grandi poeti, i pittori, gli artisti semplici, ed esaltato gli illuminati.
(dietro questo pensiero c’è un Pessoa nascosto in un cespuglio, lo sento con chiarezza eppure con questa luce e a quest’ora avverto tale affermazione incredibilmente vera e assolutamente personale.)

C’è un cane nero nell’erba alta; non si capisce bene dove finisca il cane e cominci l’erba. Tale erba si esprime verso l’alto come una sorta di pelo riverso.
Anche la padrona del cane è nell’erba fino alle ginocchia, ha i capelli rossi e mi sembra di notarla solo per questa ragione. Forse non è il loro colore naturale, indugio un attimo nel tentativo di capirlo, in quel momento mi urta una turista inglese dalla camicia bianca, cammina veloce ingombrante come avesse l’anima espansa e oscilla più il braccio destro nel sinistro mentre coordina male le ampie falcate
un altro, un ragazzo magro coi capelli corti mi passa accanto si volta e mi guarda
spiacente

io resto ancora appollaiata nella mia posizione scomoda, pericolosa
e penso che
non mi sento guarita, ho solo cambiato vita

in quel momento capisco che la ragazza ha il tramonto nei capelli
e che il sole lì ha fatto un nido.