Lune negli occhi

Mi succede talvolta di rivedere i ricordi e le situazioni passate che frullano come ruote di bicicletta attorno al punto quasi fermo che io sono. Succede di rileggere, con oggettività, i tempi e le situazioni. I mesi scorrono ripercorsi col giudizio ordinato di pagine di taccuino. E si inciampa in qualche nodo, dove le sensazioni e situazioni irrisolte si avviluppano. C’è qualcosa, oltre la tristezza, che spinge a guardare il passato. Somiglia al rimpianto, la sottile agonia stretta al tempo che scorre.
C’è una persona in particolare, seduta su uno di quei nodi giganti, che mi osserva, e la sento in ogni mia preoccupazione ed incertezza. Mi regala quello sguardo calmo e devoto che le appartiene e che sento mancare, come un contrappeso, alla mia vita attuale. Ripensavo, l’altro giorno, ai miei errori e alle mie esperienze in tutte le loro sfumature, come a cercare di capire dove potevo cercare di migliorare la mia felicità, modificando quella attuale. Ed eccolo, quel pensiero centrale, attorno a cui tutte le altre corde arrivano e fanno il giro di boa, un pensiero semplice e doloroso. Se io amassi ancora questa persona e avessi deciso, dieci anni fa, di crederci e in qualche modo fermarmi, cosa sarebbe accaduto?

Con gli occhi ho scavato nel centro nel fondo di me

Ed ho pensato a molte cose semplici, quasi pratiche. Che non me ne sarei andata dalla mia città, non avrei creduto di poter disegnare per mestiere, non mi sarei trasferita qui ora e oggi, non avrei conosciuto quella persona con cui parlare e quell’altra, da guardare negli occhi. Non avrei visto questi splendidi tramonti e sognato tanti momenti importanti per me in questo momento. Avrei vissuto tanto altro, questo sì. Magari altrettanto bello, però forse avere un rimpianto simile è come abortire un presente che si ama e conosce. Non sono una sciocca, ma talvolta mi sento ricca e lo penso davvero, che va bene così.

sott'acqua

4 risposte a “Lune negli occhi

  1. Gli infiniti incontri di una vita non si possono quasi mai prevedere. Ogni volta che fai un passo in una direzione, le altre tre direzioni se ne restano lì, deluse e piangono lanciandoti contro le loro possibilità che non hai voluto scegliere. Sii felice di quanto ogni direzione che hai preso ha portato di bello e nuovo nella tua vita. Sono capitato per caso, com’è bello in questo mondo di contatti immateriali, se a te non spiace tornerò perché mi è piaciuto leggerti e guardare le tue immagini e i disegni.

    • Son felice della casualità del passaggio e della promessa di un ritorno. E’ vero che non possiamo prevedere proprio niente; è un pò sciocco guardarsi indietro ma alla fine diventa un leggersi dentro e sento che è cosa buona.

      • Ho pensato un po’ prima di risponderti, non mi piace invadere, acnhe se sono un grafomane congenito… però, siccome amo molto l’immagine (ma anche i tuoi disegni) e in particolari i ritratti, devo dirti che la foto del tuo avatar e quella a lato della home mi piacciono molto… da queste due foto potresti far nascere mille bellissime storie. Un saluto!

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