Ancora più indietro, nel tempo.

2011-11

Chissà cosa mi passa per la testa (calda). Facciamo sia un profilo di pianista.

* sebbene io abba chiuso il mio cuore come un pugno *

,disegno centri di spasmo, circondandoli col rosso
E venature di foglie su schiene sottili,
calcolando con attenzione il punto d’accumulazione.

Scrivo di ricordi.

Classifico.

[Emozione triste.]

[Emozione violenta.]

[Allegretto, con moderazione.]

[Ricordo *confuso*.]

[Ricordo che non posso toccare.]

E d’immagini.
(più orizzontali, le immagini)

Immagine di madre che prende il tè alla finestra; concetto remoto di figlio.

Qualcuno che danza intrecciandosi con qualcun altro. Ribadisco l’intreccio. Il corpo come una grande mano. Gli arti come dita.

(non mi stupirei se mi crescessero *alberi sulle spalle, un giorno)

3 risposte a “Ancora più indietro, nel tempo.

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