Prospettive

Costretta a letto da qualche giorno, mi annoio. Le serie di zombie non bastano più, e le Gocciole non riescono a distrarmi. Innumerevoli tè si susseguono sul comodino, tra gli antibiotici.

Inoltre, non è che ci sia molto da disegnare….

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“Mamma mia” online!

Locandina

Il mio film di diploma è finalmente online! A più o meno un anno dalla sua uscita.

Per chi non lo ricordasse, anche se ne ho già parlato in lungo e in largo, trattasi del cortometraggio realizzato con la signorina Milena Tipaldo durante il terzo anno del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. Concepito sotto la stessa tematica, il film è articolato in due episodi molto diversi, sia per stile che per contenuto.

Il primo, “Buon sangue non mente”, è di Milena, che racconta ironicamente la figura della propria madre attraverso le sue ossessioni; il secondo “Mamma Triceratopo”, è il mio, ed ha a che fare con i nomi e un piccolo ricordo di tanti e tanti anni fa.

QUI il film:

Riguardo il mio cortometraggio, volevo, per chi non si fosse ancora accorto e per chi ancora non lo sapesse, che esistono delle inquadrature\citazione  del film “Jurassic Park”, che da piccola adoravo. L’associazione bambina\esploratore si basa anche sull’amore che avevo a quei tempi verso quel film, con tutte le suggestioni che ne sono derivate.

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In questo anno di festival, “Mamma mia” ha girato un pò qui e un pò lì.  Tutti i vari iter sono sul sito ufficiale del film:  http://mammamianimation.blogspot.it/

A Marzo sarà inoltre a Lisbona, al Monstra festival, sempre in concorso nella categoria dei cortometraggi per studenti.

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yeee!

Quadri e amore

Delitti scarlatti

C’era una volta in cui dipingevo. Su tela e ad olio, sul cavalletto consumato e sporco di papà. Quando ero piccola lui dipingeva moltissimo, e ricordo che mi piaceva molto guardarlo mentre segnava e pensava. Immaginava, e sparpagliava colori. Poi lui ha smesso ed aveva lasciato in una cassetta di legno (di quelle che contengono un tot di bottiglie di vino) i suoi colori. Collosi, un pò vecchi. Però ce ne erano alcuni ancora funzionanti, ed è con quelli che ho iniziato io.  Su tele piccole, poi sempre più grandi. Il mio preferito era un tubetto lercio con dentro un colore che non dimenticherò più: l’ho chiamato Signor Lacca, in segno di rispetto. Il signor Lacca è stato la base di tutti i miei quadri, fino a che non è finito anche lui.

Ora non dipingo più. Non che abbia smesso di interessarmi! Però si tratta di un amore che ha bisogno di tempo, e di spazio. Non è che se hai ‘na mezzoretta ti metti a dipingere. Almeno la vedo così. E non sono la sola.
In memoria dei vecchi tempi, di una Francesca sedicenne e di un’altra, poco più che ventenne, ho messo alcuni dei miei quadri su Behance a questo link, per chi volesse

 https://www.behance.net/gallery/Paintings-with-love/14450659

Ci sono un pò tutti i personaggi *immaginari che mi hanno accompagnata negli anni: il secondo uomo con pipa, la ragazza sempre presente nei miei sogni ricorrenti di nome Helena,  e le diverse ragazze dai capelli rossi.

Poi c’è lui, che per me è un pò speciale, se non altro perchè mi ha guardato le spalle a lungo, coi suoi occhi di vetro. Qualcuno venuto alla mia prima e unica mostra personale lo ricorderà, circondato da girasoli attenti e protagonisti.

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Uomo con pipa, anno 2001