VOGLIO ESSERE CHARLIE!

E’ online il video per il contest di una webserie  organizzato da Kinder Pinguì!  Diretto da Fabrizio Gammardella, ho avuto la possibilità di realizzare le animazioni 2D di questa puntata pilota.

E’ stata un’esperienza molto bella, tenera e divertente, dare vita al pinguino. Cliccando sul link a seguire potete visualizzare il progetto di Fabrizio e, nella pagina principale, anche gli altri corti partecipanti al contest:)

Grazie a tutti!

https://www.userfarm.com/it/call/kinder-pingui/395/content/voglio-essere-charlie/70925#content-media

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10 marzo

comple

Difficile riuscire a fare l’ennesimo bilancio. Gli anni scorrono veloci e le ricorrenze giungono quasi inaspettate, annunciate solo dalla pioggia.  Ma d’altra parte, a Firenze sembra piovere sempre.

29 anni e non sentirli, o meglio, capire sempre meno il significato di *età.  Più in profondità, la voglia intensa di giocare e dire cose, con l’impressione netta di avere molto più da imparare, nella comunicazione, dai bambini. Nella dolcezza, soprattutto. Nelle scelte precise. Nell’incapacità di mentire.

29 anni, e ancora il blu è il mio colore preferito. Il rosso è quello che manifesta i sentimenti più violenti, nonchè l’attuale colore dei miei capelli.  Il giallo  è  la mia infanzia. Il color rosso lacca è invece il colore legato alla pittura, e da sempre a mio padre. Ancora mi piacciono le nuvole, e i gatti, e temo continuerò a scriverlo sempre e ovunque. In molte cose sono sempre, decisamente, *uguale.

29 anni, e mi sento meglio.  Sono meno sovraccarica , nonostante le paure, sempre  negli angoli.

E poi.

Disegno tutti i giorni, quasi tutto il giorno, a dimostrazione che alcune cose possono  persistere, ancorate al fondo di me.

C’è un tempo in cui devi lasciare i vestiti, quelli che hanno già la forma abituale del tuo corpo, e dimenticare il solito cammino, che sempre ci porta negli stessi luoghi. È l’ora del passaggio: e se noi non osiamo farlo, resteremo sempre lontani da noi stessi. (F.Pessoa)

Ho sognato di capelli rossi

spalle

Ho fatto un sogno, qualche tempo fa.
Ero stesa su un prato verde abbagliante, col sole estivo e caldo sul viso, e una sensazione di benessere ed energia diffusa tra i muscoli e i pensieri.
Il prato è poi diventato l’interno di una casa che non conosco, ed io ero sempre stesa ma su un tappeto morbido, poco polveroso, di quella consistenza da tappeto su cui si gioca da bambini coi dadi gommosi e giganti,le costruzioni , i giocattoli vinti negli ovetti,  la fantasia.
Ero stesa e i miei capelli si sparpagliavano su quel tessuto spugnoso, liberamente.
Una ragazza che invece conosco, una mia amica- coi capelli rossi anche lei ma di un rosso diverso- mi si sdraiava
accanto,
guardando come me un finto cielo azzurro sul soffitto sopra di noi, e i capelli le si sparpagliavano tutt’intorno alla testa, da madonna, nello stesso mio modo.
Senza guardarmi, mescolava i nostri capelli rossi, muovendo un poco la mano. Piccoli movimenti circolari, distratti. Eppure, mentre parlavamo, il suo braccio faceva ruotare gli argomenti precisamente.
Lentamente.