About Varna

E’ da qualche settimana che sono rientrata dalla mia esperienza al Varna Film Festival, ma non ho ancora scritto nulla. Va detto anzitutto che è stata un’esperienza rigenerante: avevo sinceramente bisogno di un distacco dalle mie attività, probabilmente per cominciare a vederle in modo meno oppressivo, diciamo “oggettivo”. Ed effettivamente così è stato. Sorprendente la location: Varna è una bellissima città sul mare, con un litorale verde e variegato. Spiaggia ampia e granulosa. Gabbiani everywhere. Porto con velieri (!), e pescatori sul molo come in tutte le città del mondo. Inaspettatamente ho fatto lì, sul mar Nero, l’ultimo bagno della stagione, indossando un costume trash con una texture fatta di ghepardi comprato assieme a Milena -compagna d’avventure- il giorno prima.
20150909_115046

20150909_115102

20150909_125544

20150909_145132

20150911_151005

20150911_152546

Riguardo il festival. La selezione dei cortometraggi in concorso era molto buona, mi è piaciuta anche l’idea di proiettare assieme i film degli studenti con quelli degli autori (sebbene poi questi fossero distinti al momento della premiazione), a dimostrazione che spesso la differenza tra le due categorie non è percepibile e che molti corti degli studenti hanno un livello decisamente professionale.
Ho rivisto alcuni corti che già conoscevo, tra cui i pluripremiati “The Bigger Picture” e “We can’t live without cosmos“, entrambi vincitori anche qui, uno tra le special mentions e l’altro come Best short film. Invece, tra quelli che non avevo mai visto, segnalo “100% mood”, “Isle of Seals” e “World of Tomorrow” del buon Don Herzfeldt. Tra i corti degli studenti segnalo anche il vincitore della categoria “Mythopolis“.

20150909_184638

20150909_190226

Come sempre io e Milena abbiamo avuto qualche difficoltà a comunicare di fronte al pubblico, ma poteva andare peggio. Fortunatamente le occasioni di disagio non sono state moltissime.

SAM_0114

SAM_0117

Preziose e interessanti sono state invece le interazioni con altri autori e animatori, che sono sempre fonte di stimolo e ispirazione. Ovviamente non sono mancate occasioni di svago, perdizione e cazzeggio.

20150912_152153

20150912_162735

20150912_162747

20150912_233023

20150913_093521

20150914_103902_2

20150914_130500

Credo che alcune situazioni aiutino a guardare le cose oggettivamente, perchè spesso quando si è troppo immersi in qualcosa si ha la sensazione d’annaspare. Si perdono di vista gli obiettivi ma soprattutto la passione, sì, e la bellezza. Ci si dimentica del fatto che bisogna amare quel che si fa, e metterci dentro felicità. Che le persone poi lo notano. Ecco, è bello quando si riesce a riacciuffare le motivazioni interne, quelle profonde, che ti spingono a fare le ore piccole, migliorarti, essere sempre coi pensieri altrove. Riacciuffare quelle sensazioni è una cosa che fa stare bene, come un balsamo che in qualche modo rimette i capelli e le idee scompigliate al proprio posto, le comprende ed accarezza.

_MG_9155

p.s. per alcune foto presenti nel post ringrazio Milena Tipaldo, fedele compagna di viaggio, e Mikhail Aldashin.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...