WHITE PAPER_the short film

E’ da qualche mese che mi sto concentrando su un nuovo progetto personale, più nello specifico un cortometraggio d’animazione. Si chiama “WHITE PAPER”.
Sto sviluppando questo progetto presso la Maison des Auteurs di Angoulême,  e in occasione del Festival International de la Bande Dessinee d’Angoulême, giovedì 26 Gennaio alle ore 18:00 ci sarà il vernissage d’apertura della mostra degli autori in residenza, tra cui me medesima con WHITE PAPER! cover

Ma diciamo qualcosa in più su questo progetto.

WHITE PAPER E’ una storia sugli amici immaginari. O meglio, sulla loro assenza. Il piccolo ORTEN, che ne è il protagonista, è un bambino di 8 anni che si trova a fare i conti con il significato di fantasia e realtà, cui darà una risposta personale sulla base della propria esperienza.

ch_bambinoDovendo rappresentare il proprio amico immaginario per un compito di scuola, Orten non sa bene cosa disegnare, a differenza dei compagni di classe che invece accolgono la proposta della maestra con grande entusiasmo.  Lascia perciò il foglio bianco.

Tornando però a casa, e seguendo Orten per il resto della sua giornata, scopriamo però che non è esattamente così. Orten ha una sorta di amico immaginario. Si tratta di Gesù.

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A seguire delle illustrazioni realizzate come studio d’ambientazione e d’atmosfera.

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Mi sto occupando di ogni aspetto di questo progetto, dalla scrittura e regia al character design fino all’animazione. In questo momento sono in fase di storyboard (quasi ultimata); dopodichè si passerà all’animazione vera e propria. Sono particolarmente contenta e ansiosa di misurarmi questo progetto, il più lungo che abbia mai realizzato da sola (saranno più di 10 minuti di cortometraggio), e con una storia particolare e complessa.

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Ai prossimi aggiornamenti!

 

 

 

 

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BUG_the short film

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Finalmente un lungo percorso si è chiuso, e ne parlo non senza emozione mista ad incredulità. Non so quanto di me sia emerso su questo blog, su chi sono e cosa faccio, ma parallelamente al lavoro da animatrice, storyboarder, eccetera, porto avanti diversi progetti personali nella speranza di -un giorno- occuparmi solo di questi.
Il progetto BUG è nato da un’idea improvvisa e dalla voglia di collaborare con un amico e collega. Inoltre credo che alla base ci fosse l’esigenza di misurarmi con una tecnica e un soggetto un pò diversi da quelli che sono abituata a gestire.
Così io e Dario Trovato (sound designer e co-founder di BALZO ) ci siamo lanciati in quest’avventura, portata avanti con enorme difficoltà e senza la necessaria continuità, col tempo ritagliato tra altri lavori e gli impegni imprevisti di entrambi. Il fatto che comunque siamo riusciti a portarla a termine significa molto per me…soprattutto vuol dire che credevamo entrambi nel progetto. Naturalmente il cortometraggio è interamente autoprodotto, per cui la sua realizzazione è stata mossa solo dalla passione e dalla nostra forza di volontà.

Ma che cos’è BUG? BUG è un cortometraggio realizzato in tecnica mista, tra riprese dal vero e integrazione di parti animate.
Questa la sinossi:
Una sera come tante, tre amici attorno al tavolo discutono su un tema universale: la felicità. I loro punti di vista, così diversi, arriveranno inevitabilmente a scontrarsi coi propri limiti, rivelando una profonda insicurezza esistenziale.

Ho pensato al soggetto dopo una *reale conversazione con due amici; ho poi lavorato sulle dinamiche, i caratteri e i contenuti. BUG è qui l’errore nel sistema, l’affermazione che cade in contraddizione, la domanda che non trova risposta.
Il character design dei personaggi è funzionale alle loro personalità. I loro volti, mutevoli oppure rigidi, emotivi o inespressivi, sono lo specchio delle loro emozioni.
Ecco qualche test iniziale e qualche bozzetto preventivo sui personaggi:
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In BUG mi sono occupata prevalentemente del soggetto, della stesura dei dialoghi, e dell’animazione. Dario ha gestito le riprese, si è occupato della sonorizzazione e della difficilissima post-produzione. La direzione del cortometraggio è di entrambi.

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Le riprese sono state realizzate interamente a Firenze, nella mia vecchia casa, con la partecipazione e il sostegno di professionisti, coinquilini e amici. Le foto di backstage a seguire sono state scattate sul set il giorno delle riprese, e sono di Marco Zampetti. Grazie soprattutto a Laura Kfouri, Lucio Coppa (che oltre ad aver preso parte come attore si è occupato di una parte in 3D dell’animazione), e Davide Repetto (assistente alla fotografia).

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E dunque siamo giunti al momento di presentare il trailer del film, che potete trovare al link:

 

 

Speriamo vi piaccia! Seguiteci sulla pagina facebook per ulteriori aggiornamenti!

Lost in traslation

E’ davvero tanto tempo che non scrivo un articolo. Per diverse ragioni.
La prima, è che mi sono trasferita. Non più Firenze la bella (e costosa), nè aperitivi su terrazze sfacciate abbracciate da tetti rossi e tramonti belli negli occhi, biciclettate notturne e jogging lungofiume. Mi manca ogni cosa di questi 3 anni pieni fiorentini, gli amici il cibo la solitudine gli incontri i marmi le luci la focaccia la noia i sorrisi lo yoga al parco i gatti gli infissi e quella sensazione di città cristallizzata in un tempo che non tornerà più. I turisti no, non mi mancheranno. A parte quelli simpatici incontrati casualmente intercettando i loro sguardi persi, turisti che si aspettano cose che chissà se troveranno. Io cercavo non so bene cosa, ma di ricchezze ne ho avute, e tante.
Ora mi trovo in Francia, a ovest; nella città di Angoulême.

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La città è estremamente verde, stretta da questa valle con un fiume sinuoso, tra l’altro piuttosto bello, che spinge verso l’alto il centro medievale, arroccato. E’ minuta, ma un gioiellino; oltre che è il fulcro del festival del fumetto francese. Siamo qui non a caso, per intenderci. Arriveranno altre foto del luogo, altre news e sicuramente disegni disegni disegni. Arriveranno anche aggiornamenti sulla reale ragione per cui sono qui. Trattasi di un *progetto.

In questo momento son già contenta d’aver scritto queste righe, dopo il silenzio prolungato. Ah ho un profilo instagram; per cui chi vuole mi segua qui https://www.instagram.com/bluoltrenuvola/

Intanto ecco qualche sketch della mia piccola casa nel centro storico. Appartamento minuto, a forma di U compressa, ancora poco caratterizzata ma luminosa un sacco, e accogliente. Con l’inchiostro ho cercato di descriverne angoli diversi.

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nuti

 

poltrona

tavolo

Per ora è tutto. A presto!

Ritorna BUSTE DIPINTE a Torino

Forse qualcuno ricorderà un articolo pubblicato sul blog un paio d’anni fa a proposito dell’evento BUSTE DIPINTE a cui ho partecipato nell’ambito del Festival delle Lettere.

Lettera a un sogno: questo era il tema dell’edizione 2014 di Buste Dipinte. Ero stata invitata a realizzare un’illustrazione su busta per sostenere l’operato di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Il prezzo di ogni illustrazione partecipante era devoluto interamente all’associazione.

Francesca Marinelli, Onde, 2014, tecnica mista, 22x19.5x5 cm

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Ebbene, la busta sarà nuovamente esposta il 6 Maggio, dalle ore 18:00, alla Galleria Riccardo Costantini Contemporary, via Giolitti 51, a Torino.

Io purtroppo non presenzierò, sarò lì con cuore e busta. Se riuscite fatemi sapere!
Alla prossima!!

7 MAGGIO a LATINA

E’ da un pò che non pubblico; sto cercando a fatica di tenere assieme tutte le cose, abbracciando una rete da cui gli oggetti fuoriescono da tutte le parti.
Tra le cose buone che sto facendo in questo periodo c’è la mia partecipazione al Centenario della Relatività Generale di Einstein a Latina, il 7 Maggio, al Liceo Scientifico Grassi, dalle ore 15:00 alle 20:00. Ecco il programma della giornata:
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Farò parte dei 4 artisti scelti per la mostra collettiva ad apertura dell’evento. Non mancate!
Qui la pagina facebook dell’iniziativa https://www.facebook.com/events/471863006344793/

Presenterò alcuni quadri ad acrilico, questa la sintesi: “Nei miei lavori ho esplorato gli spazi individuali e raccontato la loro contrazione attraverso la compenetrazione di personaggi e colori. Queste dimensioni dapprima distinte si trasformano in un unico individuo, e divengono medesima essenza e forma, in cui il dentro e il fuori coincidono. Le legge umane d’attrazione e metamorfosi si esprimono perciò nella loro universalità.

Prometto che prossimamente farò foto migliori delle opere , e anche dell’allestimento dell’evento. Ringrazio Enzo Bonacci per la disponibilità e per l’opportunità di grande interesse.

Siateci!

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ETSY shop!

Era ora, direbbe qualcuno. Ebbene, ho aperto un allegro shop su Etsy, dal quale sarà possibile acquistare bellissime (eheh) stampe, quadri originali, gadgets (ancora assenti, ma ci stiamo lavorando), e chi più ne ha più ne metta!:) Eventualmente si accettano anche commissions, per cui chi desidera può contattarmi in privato.

ecco il link  –> my Etsy!

Inoltre sto progressivamente rendendo disponibili anche le stampe delle opere che ho esposto nella mostra ancora in corso a Latina…prossimamente pubblicherò anche gli originali.

 

Insomma, fatemi sapere! Attendo feedback!

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Inaugurazione Caffè degli Artisti a Latina

Prima news!

Ho appena aperto una pagina Facebook dal nome pretenzioso, nel tentativo disperato di essere più social e mettere ordine nelle cose che faccio, per chi volesse mipiaciarmi il link è  https://www.facebook.com/FMarinelliArt

Seconda news!

Come anticipato in un precedente post, l’11 Marzo c’è stata l’inaugurazione di una piccola mia esposizione a Latina, al Caffè degli Artisti. E’ stata un’occasione senza troppi fronzoli per provare a riapprocciarmi alla pittura dopo diversi anni e dire alla gente”ehi, ci sono ancora!” “ehi, mi piace colorare!”. Inoltre è stato anche un modo per rivedere gli amici storici, conoscere persone nuove, e soprattutto condividere.

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La mostra consiste di 8 opere, di cui 3 acrilici e 5 illustrazioni tecnica mista, sotto il tema comune di “Fuori scala”. Ognuna è stata pensata e realizzata appositamente per questa esposizione, per cui il fatto che nelle illustrazioni siano ricorrenti cibo e liquidi non è casuale.

Il tutto resterà in esposizione fino ai primi giorni di Aprile, per cui chi è in zona si affretti!

 

 

ESPOSIZIONE a Latina!

Insomma, sì. Con un pò d’ansia annuncio la mia prossima esposizione nella città d’origine, Latina. Dopo una decina d’anni dalle prime mostre, si inaugurerà  l’11 Marzo questa piccola esposizione al Caffè degli Artisti . Trattasi di una raccolta di 8 opere, tra illustrazioni e acrilici su tela, sotto il tema “Fuori scala”, scelto dalla sottoscritta. Le opere resteranno esposte per 3 settimane circa.

 

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La preparazione delle opere è stata travagliata, e direi decisamente celere. L’assenza di tempo a disposizione per pensare a tutto si è tradotta nell’esigenza di non avere alcun tipo di ripensamento. Va detto però che riprendere in mano i colori e le chine e le tele si è rivelato molto importante e assai bello. Non ricordavo più questa sensazione, precisa e concreta, che appartiene al mondo reale del fare. C’è, sì, il panico della tecnica tradizionale e dell’inadeguatezza. Ma c’è anche, infine, la consapevolezza di aver creato qualcosa di più di un file. Qualcosa che ti sporca le mani, e inevitabilmente la stanza.

Insomma, c’è della felicità in queste cose. Per cui se riuscite a fare un salto, mi farebbe piacere.

 

Pubblico qui sotto qualche work in progress, e qualche piccola preview. A presto!

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TIMBRINI e segnaposto_creatività natalizia parte 2

Anche questo Natale è stato vissuto,  consumato. Eventi destabilizzanti sono accaduti, dentro e fuori le mura domestiche. Ma anche: incontri piacevoli e attesi da tempo; scambi di doni; messaggi notturni verso persone lontane; giochi con carta e inchostro; invenzioni per far felici i bambini. Sono sinceramente provata. Lo racconta la febbre che mi ha messo fuori combattimento dopo capodanno.  Peccato, altrimenti so che avrei potuto farne mille e più di mille ancora, di cose.
Ma non usciamo fuori tema. Si diceva, creatività natalizia. In perfetta linea con il post precedente, in cui accennavo alla mia disorganizzazione esistenziale, unita però ad una malsana voglia di fare una enorme quantità di attività nella stessa giornata, ecco un altro piccolo lavoretto che ho preparato per la sera della Vigilia.
L’idea: produrre dei segnaposto per gli ospiti. Idea non mia, ma di mia mamma. Tanto è facile no? Certo, come no. Tantissimi dubbi mi attraversavano la mente. Li disegno a mano? Per poi colorarli ad acquerello… me la rischio? Già, cosa vuoi che siano più di venti microdisegni AD ACQUERELLO! Allora fatti al pc e poi stampati? Però poi, a parte l’innegabile freddezza del risultato finale digitale rispetto al sentimento del fattoamano, chi me li stampa sotto Natale?  Insomma, traccheggiavo su queste sole due opzioni, o su microvariazioni di esse, quando lo sguardo mi si è posato sul fino ad allora inutilizzato acquisto di Tiger: materiale per fare i timbrini, più professionalmente detto STAMP SET. Allora ho pensato che sarebbe stato un sistema perfetto per risolvere la questione stampa, e che in più ogni singolo segnaposto avrebbe avuto un tocco un pò unico. Allora mi sono messa all’opera, con l’intenzione di produrre 3 varianti che poi avrei stampato. Come al solito, quando ci si lancia in certe cose con il brivido dell’inesperienza, sono emersi alcuni problemi diciamo *tecnici. Il materiale fornito da Tiger è il seguente: 2 pezzi di simil-linoleum (comodo da lavorare perchè bicolore, per cui il disegno scavato risulta di semplice lettura), una specie di sgorbia  (troppo spessa e inadeguata nel caso il disegno pensato abbia dei dettagli, anche semplici), più 3 stampini pucciainchiostro. Nel mio caso ne avevo solo 2 perchè l’altro era stato probabilmente già sottratto da qualche furbone all’interno del negozio. Ah, il taccheggio natalizio, che meraviglia. Comunque sia: ho dovuto compensare la suddetta sgorbia con il mio fedele taglierino; nonostante ciò, incidere è tutt’altro che semplice e ho rischiato di fare una vera schifezza. Alla fine ha vinto la semplicità. Per cui il primo disegno mi è venuto proprio brutto; gli altri due fortunatamente sono usciti più carini.
In generale sono piuttosto soddisfatta, era la mia prima volta e come segnaposto non erano niente male.

Quoziente di difficoltà: 2 matitine su 5.

All’interno di ogni segnaposto ho poi scritto frasi d’ammore, random, a tema natalizio. Così infine ognuno ha avuto la sua frase casuale stracolma d’amore.

E vissero tutti felici e contenti:)
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Poi, visto che non ci facciamo mancare niente, e soprattutto perchè dopo 3 timbrini ero al top della mia abilità tecnica, ho realizzato con gli stessi manteriali anche un piccolo presente per la Franci. La qualità non sarà altissima, ma è stato fatto con del sentimento, sappiatelo.

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