Bologna Children’s Book Fair 2015

E’ già da un pò che provo a partecipare a questo evento, e quest’anno sembra essere la volta buona. Sono passati ormai 10 anni da quando ho inviato per la prima volta le mie tavole per il concorso internazionale legato alla fiera, chiaramente senza alcun successo. Però fu un’esperienza interessante, ed utile.  Targhettare, catalogare, rileggere il regolamento un milione di volte, spedire.   Settimana prossima ci riprovo, stavolta per davvero, e di persona. Essendo di fatto la *prima volta* credo che sarà una gita più che altro d’esplorazione e consapevolezza. Io però nella borsa il book me lo infilo lo stesso. Et voilà: DSCN9637DSCN9638DSCN9630 DSCN9632 DSCN9633 La *novità vera è che ho colto quest’occasione per portare avanti e concretizzare un progetto che avevo in mente da un pò. Non posso parlare dell’impatto che avrà sugli altri, ma posso parlare per me. Averlo tra le mani ancora profumato di stampa è stata un’emozione forte, forte. DSCN9640 DSCN9641 DSCN9647

Al prossimo aggiornamento!

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Cammino di Gloria

 

CAMMINO-DI-GLORIA_Tavola

Qualche mese fa ho avuto il piacere di partecipare ad un gruppo di progettazione in concorso per la nuova macchina di Santa Rosa di Viterbo. Il mio ruolo era quello di illustratrice. Purtroppo non siamo risultati tra i vincitori, ma il lavoro è di qualità.

 

Cito dal sito di Sebastian Di Guardo (qui il link del suo sito):

Concorso per la nuova macchina di Santa Rosa di Viterbo – patrimonio immateriale UNESCO (2015)

Competition for the new machine of Santa Rosa in Viterbo – UNESCO Intangible Heritage (2015)

Ente: Comune di Viterbo settore III cultura (Viterbo, via Garbini 84/B, 01100 Italy)

Gruppo di progettazione:

Francesco Lipari (capogruppo), Vanessa Todaro, Francesca Marinelli, Golnaz Ebhraimi, Ruggero D’Anastasio, Felice Allievi, Sebastian Di Guardo

 

Cammino di Gloria è una macchina devozionale di enorme carica simbolica e dal grande impatto emotivo.
La riflessione alla base dell’intero progetto è il valore che la vita di Rosa come donna vivente prima e come Santa oggi – continuità di opere che il corpo, ancora intatto, amplifica – assume. L’aspetto che abbiamo sottolineato di tale valore è la testimonianza della Gloria di Dio, al quale sono dedicate non a caso numerose dossologie (formule, inni che lodano ed esaltano Dio):

“Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino la tua potenza” (Sal 145 10,11)

Si tratta di un concetto importante per la vita del cristiano, poiché esso è il fine del suo cammino di Fede; anche per il più fragile e umile tra tutti, com’era Rosa:

“Tutte le cose mie sono Tue, e le Tue sono mie, e io sono glorificato in loro” (Gv 17,10).

Un cammino che, come ricorda S. Pietro, è un percorso di “sofferenza e perseveranza nell’attesa”, come sembra proprio essere la straordinaria vita della Santa di Viterbo, alla quale fu negato persino di prendere i voti:

“Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria, che è lo Spirito di Dio, riposa su di voi” (1Pt 4, 14).

La macchina “Cammino di Gloria” assume il valore simbolico di sostegno, colonna vertebrale o background della vita di Santa Rosa da Viterbo, la sua ascesa spirituale verso il Divino, dal quale veglia sulla sua amata città senza mai lasciarla, ne in Spirito ne in Corpo. Tale legame indissolubile ci ha convinti che la macchina dovesse contenere delle scene riguardanti la vita della Santa, i suoi miracoli e la festa che ogni anno Viterbo riconoscente le dedica con fervore.
Un cammino, appunto, un’ascensione che a partire dai primi fondamenti della religione Cristiana, appresa in famiglia (piccolo mattone e pilastro dell’Ecclesia”) conduce fino alla sua gloria nei cieli, passando per eventi eccezionali come il ritrovamento del corpo intatto – fin dall’antichità “prova” della santità di un defunto (persino Dostoevskij lo cita nei “fratelli Karamazov”) – simbolo della resurrezione imminente e sicura, quindi di salvezza, incorruttibilità, verginità.

Come per la Colonna Traiana o per quella di Marco Aurelio a Roma, attraverso un progetto scultoreo anche in “Cammino di Gloria” le storie di Santa Rosa vengono rappresentate sulla “pelle” esterna fino ad assumere il valore didattico di una pellicola filmica che rievoca ed emoziona il fedele. Lo spunto per la forma e i contenuti della macchina ci è stato offerto da molti esempi storici presenti in Italia, quali le precedenti macchine (ad esempio la macchina del 1794 di A. Giusti) o le “candelore” di S. Agata a Catania. Abbiamo inteso recuperare le forme sinuose e scenografiche, ove “mai l’occhio trova posa ne riposo” di un’ascesa che è anche cammino di Fede.

Abbiamo rievocato la forma magnificente e poderosa di questi grandi oggetti barocchi, in una chiave contemporanea e all’avanguardia. Il risultato è un oggetto unico al mondo, la cui forma è resa possibile grazie ad alla sinergia dell’artigianato locale viterbese che coinvolgerà falegnami e fabbri in primo luogo, con la possibilità di utilizzare anche le tecnologie più moderne per la sua realizzazione.
La base di partenza per la forma di “Cammino di Gloria” è stata suggerita dalla pavimentazione della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo, celebre per il suo tappeto di stupende decorazioni musive dette “cosmatesche”. Tali decorazioni geometriche, realizzate in epoca antichissima e con delle semplici pietre colorate poste con pazienza e maestria, sono composte da linee sinuose che si sviluppano attorno a dei cerchi. Questa decorazione ha anche come significato il pellegrinaggio del cristiano prima della sua ascensione al regno dei cieli. Tale simbolismo diviene quindi fortissimo in “Cammino di Gloria”, che sviluppa lo stesso concetto in tre dimensioni – prendendo a prestito la storia della Santa di Viterbo – grazie alle tecnologie più attuali.

 

Riguardo più strettamente al mio ruolo in questo progetto, mi sono occupata delle bozze delle illustrazioni finalizzate a raccontare, secondo un particolare percorso narrativo stabilito dal progetto, la vita di Santa Rosa, rivedendone gli episodi più significativi prima e dopo la morte, includendo anche e soprattutto la storia della macchina a lei dedicata.

Per le illustrazioni, incomplete e in digitale,  ho scelto uno stile semplice e pulito, concentrandomi sulla composizione dell’immagine. Qui sotto alcune tra quelle usate per la presentazione del progetto.

CAMMINO DI GLORIA_Relazione Tecnica-3

 

Aggiornamenti su “Mamma mia”

Official_Selection

 

Ebbene si, lo scrivo anche qua!

A fine mese saremo in concorso con il cortometraggio “Mamma mia” all’interno della categoria Studenti in occasione dell’ Athens Animation Festival!

Qui  il programma completo dell’evento. Siamo molto contente che il nostro film continui a passeggiare per il mondo. Giusto per rinfrescare la memoria, ecco il trailer (il film completo è online già da tempo ormai, e si rintraccia facilmente, fuori e dentro questo blog)

Gesù meno tre.

C’era invece un gran sole davanti palazzo Pitti, ieri pomeriggio.

Le persone sole, i bambini con le mamme, le scolaresche, erano sedute oppure correvano, si facevano foto, pensavano, disegnavano a pancia in giù, nel modo in cui conviene quando c’è bel tempo, lungo tutta la vasta piazza inclinata, nonostante il vento battente e scompigliacapelli.

La sensazione era bella, di libertà. La luce era abbagliante e le folate di vento rovesciavano le pagine del taccuino. La sciarpa,il mio fermacapelli. I pastelli ruzzolavano giù. Fortuna che non disegnavo ad inchiostro.
In più, era il mio compleanno. Era la festa mia.

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(peccato per le scansioni, bruciatine)